Un libro per bambini che affronta il tema della diversità. È di questo che vorrei parlarvi oggi.
Un testo di cui io e il mio bambino ci siamo innamorati nella sua versione in lingua inglese.

Si tratta di “The Crocodile who didn’t like water” pubblicato da Pan Macmillan.
Un’opera prima di una bravissima Gemma Merino, architetto con la passione per le illustrazioni per bambini, che grazie proprio a questo albo, nel 2011, vince il Macmillan Prize for children’s book illustration.
Ma questo non è l’unico premio vinto, come potete leggere a questa pagina.

Tradotto in dieci lingue, questo testo racconta la storia di un coccodrillo che sentendosi diverso dai suoi fratelli perché a differenza di loro non riesce ad amare l’acqua, tenta alcune strade per non sentirsi escluso fino ad arrivare al momento in cui il suo vero IO viene fuori prepotentemente, e finalmente può viversi la sua diversità con serenità essendo accettato anche dalla sua famiglia.

Temi molto profondi, come diversità, accettazione da parte della società e del riconoscimento dei propri limiti, o meglio delle proprie particolarità che ci rendono unici e irripetibili.

Gemma Merino non è solo l’illustratrice, ma anche l’autrice di questa fantastica storia.
Consigliato per bambini dai 3 ai 7 anni, la storia è molto spiritosa e le immagini ben seguono il suo ritmo incalzante, fino al finale a sorpresa.
Un secondo finale aperto, che strappa un sorriso a noi grandi, si trova nell’ultima pagina con una grande illustrazione che capovolge la storia, proprio a rimarcare che la diversità può riguardare proprio tutti, nessuno escluso.

Vi consiglio di leggere anche questa dolcissima storia tratta dal blog dell’autrice, a conferma di quanto questo testo sia amato in tutto il mondo e sia spunto di riflessioni interessanti.

La versione in italiano è purtroppo esaurita anche nella sua seconda ristampa e non mi resta qui che esortare la casa editrice,Valentina Edizioni del Gruppo Francesco Brioschi a ripubblicare quello che a mio avviso è davvero un caso editoriale.
Nel frattempo per chi non può attendere, esiste la versione in inglese o in altre lingue, che può anche aiutare i bambini a fare l’orecchio ad altri standard linguistici.
Perché no? Che ne dite?

 


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32 Replies to “The Crocodile who didn’t like water”

  1. Ti suggerisco questi bestseller di casa nostra :
    – Elmer, l’elefante variopinto
    – Il paese delle pulcette
    – Mammalingua (per mamme da meno di sei mesi)
    – Il brucomaisazio

    1. Grazie mille,
      Si effettivamente non ne ho ancora parlato, ma sono tutti testi che abbiamo nella nostra biblioteca e sono bellissimi.
      Magari scriveró qualche recensione.

      A presto!
      Federica 🙂

  2. Molto interessante questo libro, offre degli spunti estremamente contemporanei che sicuramente faranno bene a bambini ed adulti. Non male nemmeno l’idea di leggere queste storie edificanti in inglese!

  3. Bello. Dovrebbero scrivere piu` storie che insegnino ai bambini la tollerabilità e l’accettare il diverso. Ma soprattutto, dovrebbero esistere piu` insegnanti e genitori disposti a leggergliele.

  4. Interessante il tema trattatato., in effetti utile non solo ai bambini a quanto mai agli adulti. Mi ricorda un po alla lontana il Gabbiano Johanthan. Ottimo consiglio quello di leggerlo in inglese, prima imparano meglio e’

    1. È un tema che viene trattato molto delicatamente con il linguaggio semplice che i bambini sanno riconoscere. Ma è bellissimo.
      Grazie di essere passata di qui.
      A presto

  5. Un ottimo tema da trattare con i bambini. Loro, poi, non percepiscono la “diversità” come la percepiamo noi. Spesso siamo noi a “inculcare” involontariamente nei nostri figli certi modi di vedere le cose. Per fortuna per il nostro piccolo bisonte, il compagno che non cammina è semplicemente un compagno che non cammina ma fa altre cose, niente di più.

  6. non conoscevo questo libro, lo trovo estremamente educativo per i bambini e adoro che si riesca ad unire anche l’apprendimento della lingua inglese verso la quale qui siamo molto attenti 😉

  7. Concordo sul fatto di far leggere questi libri anche agli adulti. L’accettazione della diversità è alla base di ogni rapporto umano che si rispetti.

  8. Mio figlio è grande e probabilmente non avrei comprato questo libro, ma lo avrei regalato al mio nipotino. ora però, dopo aver letto il tuo post sono curiosissima e mi piacerebbe sapere il finale della storia: cosa ha scoperto il coccodrillino che non ama l’acqua? qual è il suo vero IO?
    Devo assolutamente scoprirlo.

  9. Questi libri per bambini sono fantastici perché insegnano in modo semplice temi molto importanti! Anch’io leggo sempre a mio figlio e trovo sia un’ottimo modo per aiutarlo a crescere in modo sano.

  10. Ma che meraviglia questo libro..davvero importante che i bambini lo leggano per via dei temi cosi importanti. .penso che lo cercheró e lo compreró grazie

  11. Grazie ci stavo proprio pensando l’altro giorno come affrontare il discorso con mio figlio,potrebbe essere utile con mio figlio di 5 anni?

    1. Si si va bene. Non so a quale livello di inglese è tuo figlio, ma considerando che la versione in italiano è esaurita va benissimo anche per i bimbi dai 5 anni. Fammi sapere che cosa ne pensi 🙂
      Grazie.

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