Piccolo Blu e Piccolo Giallo, il primo libro di Leo Lionni

piccolo blu e piccolo giallo

Piccolo blu e piccolo giallo è il primo libro per bambini scritto da Leo Lionni, ed è diventato ben presto un classico della letteratura per bambini; oggi è edito dalla casa editrice Babalibri.

Noi lo abbiamo letto per la prima volta al nido, quando il mio primo figlio lo portò a casa, tutto felice.
Quella mattina lo avevano letto insieme alle tate e quando mio figlio mi chiese di rileggerlo, si illuminò di tutti i colori del libro!

È un libro ben fatto e geniale nella sua semplicità.
Usa i colori per catturare le sensazioni dei più piccoli e tramite gli stessi colori affronta anche l’importante concetto della amicizia, della diversità e della integrazione nella società.

Poche parole, molti colori, e infinite letture

Gli esperti lo danno come un libro da leggere dai tre anni in su, ma a mio avviso, grazie anche all’utilizzo delle tante immagini, può essere letto anche fin dai primissimi mesi (consigliandovi in questo caso l’edizione con copertina rigida).

Questo testo si presta molto bene anche a laboratori creativi in cui i bambini possono essere essi stessi protagonisti. La riproduzione delle immagini del libro è piuttosto semplice (sono solo delle semplici macchie di colore), ma il concetto che esprime è molto profondo.
Viene utilizzato anche nelle ore di arte, perché dalla storia di amicizia di Piccolo Blu e Piccolo Giallo nasce anche l’idea di come possono essere mescolati i colori per riprodurne di nuovi.
Perché l’amicizia, quella profonda, quella di bambino pura e innocente, ti fa sempre assimilare qualcosa dell’altro, fino a cambiarti un po’ e a renderti un po’ diverso, e un po’ migliore.
Perché nella diversità c’è ricchezza, proprio come un nuovo colore.
Il testo sembra sempre molto attuale, nonostante per trovare la sua prima pubblicazione dobbiamo andare indietro fino al 1959.
Leo Lionni, nato ad Amsterdam nel 1910 ma naturalizzato americano, è stato un artista a tutto tondo. Scultore, pittore, scrittore e non ultimo illustratore di libri per bambini ha al suo attivo più di 30 libri per bambini.
Se vi interessa leggere qualcosa di diverso, ma non troppo, sempre dello stesso autore vi lascio il link alla mia recensione de’ L’albero alfabeto.

L’albero alfabeto di Leo Lionni

Aggiornamento del 21 Giugno 2018

In questi giorni ho scoperto del tutto casualmente che purtroppo questo libro che io (ma non solo io) definisco come un libro sull’accoglienza, la diversità e il potere dell’amicizia, è dal 2015 stato censurato (insieme ad altri 48 titoli) dal Sindaco di Venezia e dalla sua Giunta. Da quanto ho capito è stato vietato nelle scuole, perchè a parer loro, tratta argomenti che dovrebbero essere discussi in famiglia e non nelle scuole.
Dico solo che non capisco. Veramente, non capisco.
Qui potete leggere una selezione di altri titoli censurati.

 


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18 Risposte a “Piccolo Blu e Piccolo Giallo, il primo libro di Leo Lionni”

  1. Non sapevo della censura e lo trovo agghiacciante. Ti segnalo anche “Pezzettino” di Leo Lionni, molto bello.

    1. Si, lo conosciamo 🙂 Grazie di essere passata di qui.

  2. Non conoscevo questo autore, è una lacuna da colmare, perché i valori che esprime sono molto importanti, per far crescere una generazione sana. Non mi esprimo sulla censura. “Quando soffia forte il vento del cambiamento, alcuni costruiscono muri, altri mulini a vento.”

    1. Esatto, è proprio come dici.
      Grazie di essere passato.

  3. So che ha scritto diversi libri o sbaglio ? Ne ho sentito parlare perché si era stabilito nel Chianti gli ultimi anni della sua vita.

    1. Ha scritto circa una trentina di libri per bambini. E tutti bellissimi. Negli anni 60 si stabilì definitivamente in Italia e negli ultimi anni a Radda in Chianti, dove morì nel 99.
      Grazie della tua visita.

  4. Che peccato la censura. Anche io non la capisco… Grazie per avermi fatto scoprire questo libro: ho una cuginetta un po’ grandicella e forse la lettura di questo testo non le si adatta più ma chissà, potrebbe essere lo spunto per una bella storia da raccontarle visto che ama oltremodo i colori (ed io amo leggere i libri ai bambini!!!).

    1. Guarda, se lo leggi te ne innamorerai sicuramente. Poi mi dirai quale parte ti è piaciuta di poiù. Io ho la mia 🙂
      Grazie di essere passata.

  5. Ma la censura nel 2015? Non ha senso questa cosa.

    1. Io non la capisco. Non solo non capisco la censura in sè, ma soprattutto il motivo.
      Questo è un libro così dolce e profondo nella sua semplicità, che viaggia dal 1959 nelle scuole di tutto il mondo.

      Grazie di essere passata da qui.

  6. Ho dovuto leggere più volte ciò che hai scritto per essere certa che non mi fosse sfuggito qualcosa…. E non riesco proprio a comprendere la motivazione della censura, anzi, da madre di 3 bimbi (di cui uno al nido), mi sembra un libro altamente educativo e istruttivo.

  7. Non sapevi che era stato censurato? Ci fu una grande polemica. E invece è un libro fantastico. Credo che dovrebbero leggerlo molti adutli. La prima volta a Enrico e Giulia l’ho letto quando avevano tre anni e da allora è rimasto “il libro dei colori che si vogliono bene e si pasticciano”. Lo adorano. Un libro da leggere assolutamente e da avere in tutte le librerie!

    1. No, non mi è capitato di sentire la polemica prima di qualche giorno fa. Ma devo dire che continuo a rimanere di stucco se solo ci penso.
      Sono qui che penso a quale possa essere il motivo della censura e proprio non lo vedo.
      Si, è un libro da avere. Come tanti di quelli di Leo Lionni.
      Concordo con te che è anche un libro per adulti 🙂

      Grazie di essere passata a trovarmi.

  8. Io non sono ancora una mamma, ma questo libro mi sembra veramente interessante. Pure io non capisco il motivo della censura. Grazie ancora per l’articolo

  9. La censura è qualcosa di orribile e sconvolgente. Dovrebbero essere censurati i censori!

  10. Da appassionata lettrice, adoro regalare libri ai bambini. Prenderò spunto per i prossimi regali!

  11. Non ho mai letto questo libro ma non mi capacito di queste censure, veramente cose da medioevo!

  12. Libro fantastico. Non capisco proprio i motivi della censura! Mah

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