Un libro sulle tradizioni popolari, e non solo.

Bastano pochi aggettivi per descrivere questo libro: leggero, divertente e coinvolgente.
Il protagonista del racconto è Lamberto, un bambino molto determinato a riconquistare la fiducia dei suoi due amichetti, persa a causa di un litigio.
È pronto a tutto pur di rimediare anche perché sa che la causa della rottura tra i tre è un semplice malinteso.

Sfiderà tempo e circostanze avverse pur di riuscire a dimostrare a Zumrete ed Anselmo di essere un amico sincero e fedele.
Questo è uno dei temi portanti della narrazione che invita i piccoli lettori a scoprire il vero valore dell’amicizia, l’importanza del dialogo ma anche della perseveranza e dell’impegno al fine di raggiungere i propri obiettivi.

Ma cosa ci faranno mai tutte quelle cipolle rappresentate in copertina? E perché un ragazzino le sta attentamente osservando?
Come si può facilmente intuire dal titolo Chiedilo alle cipolle, frutta e verdure avranno un ruolo primario nel susseguirsi dei fatti. Ma come si inseriscono nella scena?

Un giorno, il padre di Lamberto, di ritorno dalla nonna, porta a casa un delizioso e profumatissimo strudel appena sfornato.
Prima di mangiarlo e condividerlo con la famiglia, nota con stupore che ha iniziato a nevicare.
Questo sentimento non è dato solo dalla magia che da sempre questo fenomeno porta con sé, ma dal fatto che Peppino ci aveva visto lungo.
Il signor Peppino, infatti, aveva pronosticato il fatto che avrebbe nevicato tutta la settimana ed erano state proprio le cipolle a dirglielo.

Tra tradizioni ed interessanti scoperte, Lamberto cerca di cogliere i segnali che il segreto mondo delle verdure vuole mandargli perché d’altro canto, come indicato dal sottotitolo del volume, per far pace servono gli ingredienti giusti!

chiedilo alle cipolle pagina interna

Come andrà a finire questo incontro tra bimbo e mondo ortofrutticolo? Riuscirà Lamberto a riappacificarsi con Zumrete e Anselmo?

Il racconto, edito da Mondadori nella collana Oscar Primi Junior, si rivolge ad un pubblico di giovani lettori dai sette anni in su, ma si presta facilmente a qualsiasi fascia d’età grazie alla scioltezza del linguaggio usato dalla scrittrice e dalla fantasiosa trama capace di suscitare grande interesse.

Le bellissime illustrazioni sono state curate da Giulia Bracesco mentre Annalisa Strada è l’autrice del racconto. Quest’ultima vive a Brescia dove lavora come insegnante presso una scuola secondaria di primo grado. Dai suoi ragazzini non riesce proprio a separarsi, neanche per poche ore una volta finito l’orario scolastico. La donna ha infatti già scritto oltre trenta titoli dedicati al mondo infantile ed adolescenziale e vanta collaborazione con case editrici celebri quali Mondadori, Giunti, Einaudi, Piemme, Salani.
Oltre ad esser stata vincitrice, nel 2014, del prestigioso Premio Andersen.
Insomma, una vita dedicata ai bambini e ragazzi che ha permesso all’autrice di addentrarsi bene nel loro mondo riuscendo a far leva sulla leggerezza, spensieratezza, avventura e curiosità senza dimenticare di trasmettere importanti insegnamenti.

E voi? Avete mai provato a leggere un gambo di sedano? E uno spicchio di aglio?
Tra un pranzo ed una cena vi consiglio di provarci.
Potreste scoprire qualcosa di davvero molto interessante!


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13 Replies to “Le tradizioni popolari e il linguaggio segreto delle verdure”

  1. Mi sono avvicinata da poco al mondo della lettura per i più piccoli.
    Terrò sicuramente in considerazione in futuro questa autrice!

  2. Un libro per piccoli, ma anche per grande, che penso aiuti anche a capire che tutto ciò che ci circonda vive. La verdura e la frutta, così come le piante e gli animali, hanno un’anima. Sinceramente non ho mai parlato con uno spicchio d’aglio o con un gambo..Ma da più piccola parlavo con i miei poster in camera. Boh, pensavo che a loro avrei potuto confidare i miei segreti, che tanto non li avrebbero spifferati a nessuno.

  3. Non ero a conoscenza di questo libro ma mi piace sempre scoprire nuove cose, soprattutto nel mondo dei libri!
    Leggendo la tua descrizione deve essere un libro che “prende”, vien voglia di leggerlo e sfogliare ogni pagina fino alla fine.

  4. Molto interessante! bambini e verdure spesso non vanno molto d’accordo! per fortuna la mia figlia non mi da problemi nel mangiarle..dita incrociate per la seconda che sta iniziando ad assaggiare ora 😉

  5. Sicuramente un bel libro. No non mi sono mai cimentata nel leggere gambi di sedano o carote, ma dalle mie parti, non so esattamente in che paese, c’è uno che legge le cipolle e dice come sarà il tempo l’anno successivo. Pare che ci prenda

  6. Mi piace questa storia che intreccia la vita del bimbo agli ortaggi e dà l’impressione di essere esattametne come descrivi: leggero, divertente e coinvolgente.

  7. Questo articolo mi ha fatto apprendere cose nuove, ti ringrazio tanto! Ora so più di quanto sapessi prima di aprire l’articolo sull’argomento, e credo che mi tornerà proprio utile.

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