San Valentino, un libro per educare all’amore

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Oggi è San Valentino.
Ma che cosa significa per i bambini?
Significa Amore, empatia, affetto. Significa poter passare una serata con mamma e papà o con i nonni in allegria e poter magari fare quello che più amano fare.

Per noi grandi è diventata soprattutto una festa consumistica, ma potremmo provare a cogliere l’occasione per far respirare aria di Amore in casa.

Ed educare all’Amore, vuol dire anche trasportarci piano piano, man mano che i bambini crescono, in quella sfera che imbarazza ancora molto. Ma questa giornata dedicata a San Valentino, mi sembra proprio quella adatta per un consiglio di lettura, non per bambini stavolta, ma per noi adulti, genitori ed educatori.
Un libro che ci aiuta a capire come affrontare il tema dell’educazione sessuale nei bambini.

Si tratta di Mamma e papà, cos’è l’amore, edito da Franco Angeli e scritto da Andrea Pellai, medico e psicoterapeuta dell’età evolutiva e ricercatore presso L’Università degli Studi di Milano, nonchè autore di altri libri per bambini, genitori e insegnanti.

L’argomento è ancora un tabù per molte famiglie e il rischio è che così i bambini vadano a cercare fuori dall’ambiente famiglia le risposte alle loro inevitabili domande.
Alzi la mano chi non ha sentito un brivido alla domanda “Mamma, come nascono i bambini?”.
È necessario però provare a mantenere la calma, e instaurare un clima di fiducia fin da subito con i nostri figli, in modo tale che sentano la necessità di sciogliere con noi i loro dubbi.

Questo testo non è un manuale tecnico, nè troverete risposte certe alle vostre perplessità, ma è un libro da leggere, senza rimandare troppo. È importante che ci facciamo trovare preparati quando i bambini, ognuno con il proprio tempo, verranno da noi a porci le fatidiche domande. In circa 120 pagine questo manuale ci fa riflettere su come sia giusto, al di là dei tecnicismi, insegnare il lato bello dell’amore e della relazione.

Io l’ho letto tutto d’un fiato, sottolineando le cose che più mi hanno interessato, forse perchè mio figlio sta crescendo ed è molto curioso rispetto a tutto quello che ruota intorno alla nascita.

Un libro nato all’interno di “Un bambino è come un re“, un progetto di educazione affettiva e sessuale finalizzato alla prevenzione dell’abuso sessuale all’infanzia e realizzato in Provincia di Vercelli e che ha visto coinvolti i bambini della IV e V classe della scuola primaria.
Durante questo progetto, nelle classi è stata posizionata una scatola la cui funzione era quella di raccogliere tutte le domande dei bambini in forma anonima. Quello era un luogo protetto, in cui i bambini hanno potuto scrivere tutto quello per cui sentivano imbarazzo o non osavano chiedere in famiglia, usando le parole che non si possono dire.
Nel libro quindi l’autore analizza quelle domande, anche grazie ad una sezione dedicata, con tanto di risposte possibili ed esercizi per i bambini. Di seguito si troverà anche un capitolo che illustra cinque giochi da fare insieme ai bambini per una corretta educazione sessuale, dai 2 ai 15 anni.
Il libro presenta molte altre sezioni interessanti, quali ad esempio “L’evoluzione sessuale nella prima infanzia” o “I comportamenti sessuali dei bambini”.

É un testo da tenere a portata di mano, da sfogliare non appena abbiamo qualche incertezza.
Un capitolo che in questa fase della crescita dei miei figli e di me come mamma ho letto con grande interesse, è quello relativo alla comunicazione efficace con i bambini, prerogativa necessaria per poter parlare con loro di temi delicati, quali la sessualità.
E che cosa può rendere una comunicazione efficace? L’autore ci suggerisce i seguenti elementi fondamentali: la chiarezza, la capacità di rispondere, ammettere la propria confusione, la condivisione di un spazio intimo, la capacità di ascoltare, riconoscere la natura emotiva dei bambini.
Non è facile avere una comunicazione di tale tipo, ma intanto iniziamo da questo semplice suggerimento: qualsiasi domanda del bambino non deve essere sottovalutata, nè ignorata, nè derisa o sminuita. È possibile ammettere la nostra difficoltà rimandando la risposta ad un successivo momento, quando avremo trovato le parole per affrontare l’argomento.

Per concludere aggiungo che se vostro figlio/a viene da voi e vi chiede di aiutarlo a preparare un regalino per il suo amore, fatelo con gioia e serietà.
Perchè l’Amore è affar serio.

E se volete uno spunto su qualche lavoretto da realizzare con i bambini per una cena romantica, potete leggere il mio post dello scorso anno.


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