Perché usare Telegram

Telegram vs whatsapp

Perché usare Telegram?
In questo articolo vi racconto perché scegliere Telegram come app di messaggistica istantanea e perché non ne potrete più fare a meno.

Da Settembre scorso ho aperto un canale Telegram dedicato ai libri per bambini in cui periodicamente vi segnalo delle letture interessanti da proporre.
Sul mio blog e gli altri social solitamente parlo di libri e tutto ciò che orbita intorno all’essere mamma e questo canale va ad aggiungersi ai sistemi di comunicazione che ho scelto.
Ma in questi mesi, ho però capito che in molti non conoscono questa applicazione.
Per una comunicazione efficace con il mio target di lettori, devo necessariamente anche far conoscere meglio quali sono gli strumenti con cui voglio comunicare.
Ho deciso quindi di scrivere un post su quelli che sono secondo me i punti salienti e le peculiarità di Telegram.
Non farò un post troppo tecnico, per quello potete trovare molto materiale in rete; io ve ne parlerò in maniera molto semplice, come se fossimo davanti ad un caffè.

Cosa è Telegram

Telegram è una applicazione per la messaggistica istantanea che utilizza il piano dati del telefono, così come fanno i più conosciuti Whatsapp e Hangout.
Per accedere si deve installare una app sullo smartphone e collegarlo al numero di telefono; dopo di che è possibile anche partecipare a chat di gruppo e fare telefonate.
E fin qui, sembrerebbe una copia di Whatsapp.
Ma non è così, perché ha molte caratteristiche che lo rendono diverso e per alcuni casi, a mio avviso, anche preferibile.
Seguitemi e scoprirete di più.

Come funziona

  1. Pur essendo collegato al numero di telefono, potete scegliere di identificarvi con uno username.
    In questo modo, potete essere aggiunti anche a conversazioni, senza rendere pubblico il numero, in modo da garantire la privacy.
    Oltre all’identificazione dello username (che sarà l’identificativo unico con cui siete ricercabili sulla rete telegram), potete scegliere anche un nome.
    Ad esempio, per tale Mario Rossi di Milano, proprietario di un negozio di automobili, sarà possibile scegliere come username @mario_rossi2018 e come nome “Mario Rossi Concessionario Milano”.
    A questo punto chi riceve il messaggio da Mario Rossi, vedrà il nome “Mario Rossi Concessionario Milano” ed entrando nei dettagli del contatto anche lo username.
  2. È disponibile per tutte le piattaforme, mobile e desktop ed esiste anche una versione web che permette di inviare e ricevere messaggi direttamente dal PC, e che funziona anche se il telefono è spento o fuori rete.
    Questa funzionalità è particolarmente utile.
    Ad esempio a me è capitato di avere un guasto momentaneo allo smartphone, ma grazie al collegamento web attivo ho continuato a comunicare con mio marito ed ho potuto organizzarmi senza problemi sulla gestione degli impegni familiari della giornata.
  3. È possibile creare e/o partecipare a gruppi o supergruppi, che sostanzialmente si differenziano tra di loro in base al numero di utenti che possono farne parte.
    Come abbiamo detto saranno in un certo senso riservati, perché chi non è nei vostri contatti non vedrà il vostro numero di telefono, ma solo lo username.
    I gruppi possono essere silenziati, in modo tale che ogni volta che qualcuno invia un messaggio, questo non ci disturbi nelle attività quotidiane, potendolo poi recuperare in seguito.
  4. Oltre ai messaggi di testo è possibile:
    telefonare (utilizzando quindi non la rete telefonica, ma quella dati, utile in particolare quando siamo collegati ad una rete wifi), inviare qualsiasi tipo di file e/o file audio o video preregistrati;
    produrre ed inviare file audio e video in maniera molto semplice grazie al tasto che blocca il sistema in registrazione: niente più crampi alle mani per chi conosce le altre app 🙂
  5. Gli esperti di sicurezza affermano che sia molto più sicuro delle più comuni app di messaggistica perché utilizza un protocollo particolare, ma qui sorvolo, perché ho detto che non entrerò nei dettagli tecnici.
  6. Sempre in tema sicurezza aggiungo che esiste la possibilità di creare delle chat segrete che tutelano ancora di più la privacy.
    Le caratteristiche di questo tipo di chat sono:
    i messaggi non possono essere intercettati e quindi solo destinatario e mittente possono leggerli;
    oltre a poter essere cancellata manualmente, eliminando anche tutto ciò che è stato scambiato in termini di documenti, foto e file in generale, alla chat si può impostare un tempo massimo di vita in modo tale che trascorso quel tempo questa si autodistrugga.
  7. I bot sono uno dei punti forti di Telegram.

    Che cosa sono?

    Sono delle chat che automaticamente (bot è la abbreviazione della parola robot) rispondono a delle nostre richieste.
    È facile riconoscerli, perché lo username termina sempre con il suffisso “bot” e se volete trovare il bot che fa per voi, è sufficiente collegarsi all’elenco ufficiale di Bot di Telegram.
    Ne esistono di tutti i tipi, e anche se finora non ho avuto evidenza di problemi sul loro utilizzo, essendo processi automatici, consiglio sempre cautela nel loro utilizzo.
    Cercate di capire se veramente ne avete bisogno, ricercando magari qualche recensione in giro sulla rete, utilizzando quelle attenzioni standard che dobbiamo avere sul web in generale.
    Tra i bot più interebotfather_certificatessanti si possono trovare quelli che ti inviano informazioni su che tempo fa, oppure qual è il ristorante più vicino, oppure ancora quello che ti fa fare pratica in inglese, o scaricare i file da youtube come file audio.
    È possibile anche creare nuovi bot, con il padre di tutti in bot (@botfather – quello con l’icona blu indicante utente certificato) ma anche su questo, sempre per non entrare troppo nel tecnico, non mi soffermo.
    Sono ad ogni modo sviluppabili abbastanza facilmente e quindi ogni giorno se ne aggiungono di nuovi.

  8. Creazione dei canali.
    Me li sono tenuti per ultimo perché sono la cosa che più mi ha fatto innamorare di questa app.

    Che cosa sono?

    I canali sono delle chat speciali, in cui la comunicazione avviene tra il proprietario e uno o più utenti partecipanti quel canale. Ma solamente il proprietario è in grado di inviare i messaggi.
    Qualcuno confonde i canali con i gruppi, ma la differenza sta proprio nel fatto che un canale è una chat a senso unico in cui l’utente che si unisce può solo leggere il messaggio, scaricare il file o ascoltare la nota audio che il proprietario ha inviato. I canali si dividono in privati e pubblici.
    Nel primo caso sarà l’amministratore che fornirà a tutti coloro che vuole ne facciano parte, il link di invito, e in questo modo la chat rimarrà privata tra i soli partecipanti.
    Nel secondo caso invece il canale sarà pubblico, ovvero avrà uno username (e nome, analogamente ai gruppi e all’account personale) che chiunque potrà trovare usando la ricerca di Telegram e unirsi.

Alcune note importanti

  • Le notifiche sui canali e sui gruppi possono essere silenziate in modo tale da poter leggere il messaggio solo quando ci è più comodo.
  • Gli amministratori dei supergruppi e dei canali possono fissare in alto un messaggio, per dargli importanza, facendo un semplice tocco sul messaggio e scegliendo l’opzione “fissa“.
  • Ogni messaggio in un canale, ha un contatore di visualizzazioni identificato da una piccola icona a forma di occhio. Da notare però che questo dato può essere falsato da multiple visualizzazioni degli utenti e forward dei messaggi. Può capitare quindi che il messaggio di un canale costituito da 100 utenti, venga visto anche 150 volte. Un indicatore molto valido per avere un’idea di quanto si è diffuso il tuo messaggio.
  • Appena la app viene installata, a tutti i tuoi contatti che già la utilizzano, arriva una notifica del tipo “Federica si è appena unita a Telegram”.
  • Possiamo invitare i contatti della nostra rubrica telefonica ad utilizzare Telegram, scegliendo dal menù a discesa che si trova nella parte alta sinistra della app, la voce “Invita amici
  • Una volta che ci uniamo ad gruppo o canale, possiamo accedere a tutti i messaggi che fino a quel momento sono stati inviati, rimanendo quindi allineati con chi prima di noi ha partecipato.
 Su quest’ultimo punto c’è da fare una piccola precisazione.

Per i gruppi infatti, sarà l’amministratore che in fase di aggiunta dell’utente decide il numero di messaggi precedentemente inviati che potranno essere letti.
Nel caso del supergruppo invece, lo storico delle conversazioni sarà sempre visibile.

Perché utilizzare Telegram come strumento di marketing?

Dopo Facebook, Instagram, Twitter e tutti i social network, vi starete chiedendo perché utilizzare anche Telegram.

Perché come strumento di marketing è molto più diretto rispetto a facebook o twitter, sia per l’utenza che per il proprietario. Con la semplicità con cui si invia un messaggio puoi pubblicizzare un prodotto, oppure puoi divulgare il tuo ultimo post, usarlo come newsletter, o rivolgerti ad una nicchia particolare della tua utenza.
È molto piú immediato rispetto ad un post facebook o su un blog, dato che la redazione di un post “classico” necessita anche la gestione di tutta una serie di dettagli al contorno, tipo foto, seo ecc che non sono necessari in un messaggio di testo. In un messaggio di testo, vince la spontaneità.
Il fatto che però sia ancora molto poco conosciuto e che in molti pensino che sia semplicemente un clone di Whatsapp, lo rende uno strumento un po’ più ostico da far decollare, ma secondo me ne vale la pena.
Qui di seguito elenco solo alcuni modi in cui utilizzare un canale Telegram come strumento di promozione:
  • direct marketing per promuovere il blog, il sito di e-commerce o un nuovo prodotto
  • utilizzo dei bot per creazione sondaggi utili a conoscere l’utenza a cui ci rivolgiamo
  • creazione di una call to action per far confluire il traffico su un altro social o sito web
  • distribuzione codici di sconto per la promozione di un prodotto
  • creazione di engagement, aumentando il proprio prestigio e la propria credibilità
  • utilizzo come strumento di comunicazione aziendale

E adesso promuoviamo Telegram

Se l’articolo vi è piaciuto e vi ho convinto, promuovete l’utilizzo di Telegram, condividendo sui vostri social questa infografica, in cui ho raccolto i punti di forza di questa app.

 

infografica_telegram

Dubbi o suggerimenti?

Se avete ancora dubbi, o volete approfondire qualche aspetto di questo argomento potete scrivermi a federica @ mammaraccontami .com, oppure tramite facebook, o commentare questo post.
E non dimenticatevi di dare un’occhiata anche alle FAQ ufficiali di Telegram.

Il mio canale

Se volete vedere il mio esempio, e se vi interessa l’argomento, potete unirvi al mio canale dove parlo di libri per bambini.

Libri, storie e mestiere di mamma

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6 Risposte a “Perché usare Telegram”

  1. Davvero molto interessante e finamente ho capito in cosa Telegram si distingue dagli altri strumenti di messaggistica/comunicazione. Grazie!

    1. Sono molto contenta che tu abbia trovato utile l’articolo.
      Grazie a te per essere passata a trovarmi 🙂

  2. Conoscevo Telegram, ma sono come alternativa a WhatsApp. Shame on me! 😉 Grazie mille per questo articolo. Uno dei miei dubbi principali era proprio riguardo la privacy del mio numero di telefono.

    1. Benissimo! Si, in molti pensano che Telegram sia una copia di Whatsapp. Ma non è così.
      Io stessa ho esitato un po’ prima di partire in quarta 🙂
      E alla privacy danno molta attenzione.
      Grazie.
      Federica

  3. Grazie al tuo articolo anch’io ho capito come funziona questo Telegram. Grazie mille!

    1. Ah bello!
      Grazie.
      Allora magari fra poco ti trovo sul canale 🙂

      A presto.

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