La poesia di Federico

Federico-poesia-Leo-Lionni
Che cosa ci fa un topolino fermo a guardare il sole quando i suoi fratelli invece si danno da fare per raccogliere le provviste per l’inverno che è alle porte?
Semplice. Sta raccogliendo i raggi del sole, i colori e … le parole.
Sto parlando di Federico, scritto e illustrato dal mitico Leo Lionni e indicato per bambini dai tre anni in su, si presta anche a piccoli laboratori ed è per questo motivo molto usato nei nidi.
Un libro che è un elogio alla poesia, a quella delicata, che viene dall’anima e che nonostante tutto potrà salvarci. Perché non si vive di solo pane, ma ci sono ben altri nutrimenti di cui abbiamo bisogno.
E Federico, il topino protagonista di questa storia, è un simpatico personaggio che con flemma e calma ci mostrerà un diverso modo per sopravvivere.
Additato semplicemente come uno sfaticato dalla sua famiglia, Federico alla fine del lungo e freddo inverno quando tutte le altre scorte sono finite, mostrerà come invece il suo lavoro sia altrettanto utile.
Il pensiero dei raggi del sole scalderà i cuori, i colori dell’estate entreranno a far luce e rallegrare il buiore della triste tana.
E le parole che ha raccolto?
Le parole saranno una poesia dolce e delicata che allieterà i lunghi e freddi giorni.
Qual è il potere della poesia? E come spiegarlo ai bambini?
Leo Lionni con questo libro “Federico” introduce il concetto alla sua maniera, con bellissime illustrazioni, frasi semplici e il finale da gran teatro, quello a cui ci ha abituato e che strappa l’applauso.
E come Federico allieta i suoi fratelli con la sua sensibilità e il suo nutrimento speciale dell’anima, anche i nostri bambini si divertiranno a leggerlo.
Una delle cose che mi piace di questo testo, come molti di quelli di Leo Lionni, è che non è una storia urlata, non è forzatamente scritta per far ridere e divertire i bambini, ma è delicata, quasi silenziosa, da leggere sottovoce, in intimità.
É una storia che ci fa capire il calore della condivisione, della famiglia, dell’amicizia e anche quanto sia importante non uniformarsi troppo ed esprimere le proprie particolarità.

E se siete curiosi, eccovi la poesia.

Chi fa la neve, il prato, il ruscello?
Chi fa il tempo brutto oppure bello?
Chi dà il colore alle rose e alle viole?
Quattro topini azzurri di pelo,
che stanno lassù a guardarci dal cielo.
Uno fa il sole e l’aria leggera
e si chiama topino di Primavera.
Bouquets profumati… serenate,
ce li regala il topino dell’Estate.
Il topino d’Autunno fa scialli e ricami
con foglie dorate strappate dai rami.
Il topino d’Inverno, purtroppo si sa,
ci dà questa fame… e il freddo che fa.
Le stagioni sono quattro. Ma a volte vorrei
Che fossero sette, o cinque, o sei.

 

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2 Risposte a “La poesia di Federico”

  1. Ma che bella storia! Da questo tuo articolo, mi ha trasmesso molta dolcezza e sensibilità! 🙂

    1. Si, è cosí. La dolcezza è il sentimento che di piú di tutti questo libro mi ha richiamato.
      Grazie di essere passata da me 🙂

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