Sbagliando la storia di Cappuccetto Rosso

“C’era una volta una bambina che si chiamava Cappuccetto Giallo. No, Rosso!”
Inizia così questa esilarante storia di Gianni Rodari, una firma garanzia sui libri per bambini e ragazzi.
Una rivisitazione della celeberrima Cappuccetto Rosso, tratta da “Favole al Telefono”, dove un nonno, un po’ smemorato, tenta di raccontare la storia alla sua nipotina, che lo corregge ad ogni passo e che ad ogni pagina strappa una grassa risata ai nostri piccoli ascoltatori.
A sbagliare le storie“, edito da Emme Edizioni nella collana Albumini, è illustrato in maniera molto originale da Alessandro Sanna.
Disegni molto colorati, essenziali, in alcuni casi quasi stilizzati direi, ma che ben rappresentano a mio avviso la confusione nella memoria del nonno.
Una storia che ad ogni riga non smette di stupirci e di farci gridare in coro l’elemento corretto della storia, e che si presta molto alla teatralizzazione.

Con voci diverse o con altre semplici tecniche teatrali si può dare vita ogni volta a qualcosa di originale e divertente.
In alcune sessioni di lettura per bambini che ho tenuto, ho usato in alcuni casi la variazione delle diverse tipologie di tonalità e volume per distinguere i personaggi, in altri mi sono avvalsa di piccoli cartoncini colorati con delle stampe dei personaggi della storia (cappuccetto, la nonna e il lupo) che casualmente uscivano dalle pagine del libro.

Burattini Rodari A sbagliare le storie Cappuccetto Rosso

Ciò che invece vedete nell’immagine qui accanto, sono dei burattini da me cuciti in versione double face per avere a disposizione più combinazioni di personaggi. Questi pupazzi hanno animato un particolare momento di lettura durante un compleanno in cui i bambini, calandosi nello spirito ilare della situazione, hanno giocato con me fingendo di sbagliare nel porgermi i burattini che dovevano andare in scena.

Poco più di 30 pagine e tante risate assicurate!

 

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