I palloncini di Minu e Filu, due storie sottosopra

Dove vanno a finire i palloncini?
Non mi dite che da piccoli non ve lo siete mai chiesto.
Quel palloncino che con tanto ardore abbiamo tenuto stretto nella manina e che poi all’improvviso, puff, con un poco di distrazione vola via, veloce, su su nel cielo, fino a non vederlo più.

Il libro di cui vi parlo oggi racconta proprio di palloncini e del loro mistero.
Molto orginale nella forma, questo libro contiene due storie, per così dire, al contrario.

Nella prima – Il palloncino di Minu – c’è una bambina che adora tantissimo i palloncini e dai quali non si separa mai, neanche quando va a dormire. Fino al giorno in cui uno le sfugge dalla manina e dopo aver versato tante lacrime per questa perdita, durante la notte i suoi sogni la conducono in un mondo fatto tutto di palloncini.
Il finale di questa storia si incrocia con la seconda – Filu e la pioggia di palloncini – in cui Filu, un bambino che vive in un paese molto strano in cui non esistono palloncini, riesce con la fantasia a dar vita al suo ardente desiderio di averne uno. E così un giorno si ritrova nel mezzo di una vera e propria pioggia di palloncini ognivolta che Minu (la protagonista dell’altra storia) fa volare i suoi.

filuDue storie intrecciate, raccolte in un piccolo albo illustrato “reversibile”. E’ possibile infatti leggere prima una storia e poi, rovesciando il libro, si trova l’altra. Questo testo è pubblicato da Matilda Editrice, una casa di cui trovate alcune mie recensioni qui.

E’ un libro tutto colorato, scritto ed illustrato da Federica Dubbini, e che affronta il tema del distacco, del desiderio, della forza dei sogni e della fantasia e della crescita con tutte le sue fatiche quotidiane, ma il tutto in maniera estremamente positiva.

Un testo semplice adatto anche alle prime letture in autonomia e che, secondo quanto afferma la Presidente della sezione Aid di Foggia Dr.ssa Anna Maria Antonucci, “è stato pensato anche per facilitare la lettura dei bambini dislessici, utilizzando alcune accortezze tipografiche: il font senza grazie, il testo non allineato a destra, i paragrafi staccati tra loro.”

Un prezzo contenuto che si addice quindi anche ad un piccolo grande regalo per queste feste di Natale.

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