Come sollecitare la curiosità nei bambini

Un libro rivolto ai neo-genitori che ci insegna come sollecitare la curiosità nei bambini.

Non sono né la prima né l’ultima ad affermare che il tempo scorre troppo velocemente e che facilmente ci dimentichiamo le fasi e i progressi dei nostri figli durante la loro crescita.
Sempre molto occupati ad arginare i problemi momentanei, ci capita di non fissare i ricordi.
Pensavo che con il secondo figlio sarebbe stato tutto più facile, almeno nel sapere che cosa fare, e con quali tempi.
E invece mi sto rendendo conto che non è così. Nonostante siano passati solo quattro anni da quando tenevo tra le braccia il mio primo bimbo, ogni giorno è una scoperta.
Ogni sorriso, ogni manifestazione di meraviglia, ogni pianto sono ancora come fossero una prima esperienza.
Ciò dipende probabilmente anche dal fatto che ogni figlio è a sé e ognuno ha la propria tabella di marcia.

Iniziare da capo

Quindi sto ricominciando da capo. Ho iniziato di nuovo a cercare informazioni, a confrontarmi con altre mamme, partecipo a discussioni su Facebook e altri social.
E poi, leggo. Leggo tanto.
Ci sono molti libri sull’argomento “educazione dei bambini” e questo periodo lo sto dedicando a questo tipo di lettura.
Ma oggi vorrei parlarvi di “Sollecitare la curiosità” edito da RED!, una casa editrice del Gruppo Il Castello, nella Collana SUPERBIMBI.
Un piccolo libro, corredato da CD, che aiuta il genitore a capire gli atteggiamenti di curiosità dei più piccoli, imparando a riconoscerli e a trovare modi per incentivarla.
È con la curiosità che si arriva a sapere e questo testo propone piccoli suggerimenti grazie anche ad utili tabelle indicanti gli step di crescita di un bambino.
Sono tabelle indicative perché le età in mesi indicate potrebbero non corrispondere esattamente per il proprio bambino, ma la successione dei passaggi sarà quella descritta. Un buon modo quindi per tenere sotto controllo lo sviluppo del nostri bimbi.
Oltre a queste tabelle ci sono dei riquadri in cui si definiscono dei semplici trucchi su come stimolare la curiosità nelle varie fasce di età, indicandoci ad esempio quando è il momento di iniziare a giocare a nascondino, o a proporre diversi oggetti che producano diversi suoni o rumori.

E poi la musica

Un aspetto interessante di questo libro è proprio la presenza di una sezione tutta dedicata alla musica di Mozart, curata dal musicologo e compositore Franco Brera.
Nel CD allegato vengono proposti una serie di brani opportunamente selezionati e ordinati in un modo originale proprio per incentivare lo sviluppo della curiosità nei neonati e nei bambini.
Oltre ad una carrellata informativa sui brani proposti, in cui si parla un po’ della storia del brano e degli strumenti utilizzati, ci sono un paio di indicazioni che io ho ritenuto valide e che sto prendendo in considerazione per il più piccolo.
  1. Perché Mozart? “Perché pare che la sua musica sia in grado di influire positivamente sulla psiche e sugli stati d’animo…tanto che si parla di Effetto Mozart“. Quindi anche se non ho il cd a portata di mano, se decido di ascoltare musica classica, scelgo Mozart!
  2. Inoltre l’autore suggerisce di annotare le reazioni del bambino all’ascolto del brano (quale brano, in che punto) perché in futuro potrebbe essere un valido aiuto per capire cosa scegliere nel caso il bambino volesse intraprendere lo studio della musica.
Un libro non per i bambini, ma che può darci qualche aiuto con i bambini.

 


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