Il coniglio che voleva addormentarsi. Ce la farà?

Avevo scritto qui quanto sia ancora difficile per la mia famiglia il discorso “sonno” del bambino.
Ma quando mi è stato suggerito “Il coniglio che voleva addormentarsi” di Carl-Johan Forssén Ehrlin ho pensato davvero che avrei potuto trovare finalmente una soluzione.
Ho letto molte recensioni positive su questo testo. Anche se molti lo trovano un po’ noioso e ripetitivo, viene comunque indicato come il fenomeno del momento per far addormentare i bambini.
Una favola studiata ad hoc per instillare nei piccoli l’esigenza e la voglia di dormire.
Complice deve essere la lettura del genitore, che seguendo delle precise indicazioni di lettura (abbassare il tono della voce, rallentare il ritmo o inserire uno sbadiglio) deve guidare il bambino verso la nanna.
Ma con noi, purtroppo, non ha funzionato.
Non so se dipenda dalla traduzione che sicuramente non rispecchia al massimo cosa e come l’autore voleva raccontare questa storia, o dalle illustrazioni non proprio accattivanti per un bambino, ma il fatto è che, tranne la curiosità della prima sera, mio figlio invece di ascoltare la storia, tenta di seguirla con il ditino sulla pagina, leggendo a voce alta le lettere che inizia a riconoscere.
Insomma, un fallimento totale.
Non nascondo che con una lettura più matura si intuisca quanto l’autore abbia studiato l’argomento e l’idea di mettere in favola una serie di azioni mirate al rilassamento e all’accompagnamento alla nanna dei bambini, possa risultare una operazione molto interessante.
Mi sono chiesta se non dipenda da me, da come propongo la storia, dai tempi forse o da altri fattori che non ho preso in considerazione.
Ma la sensazione è che tale libro possa funzionare, ma non con tutti, semplicemente questo.
Chi di voi lo ha acquistato e riesce ad usarlo secondo lo scopo?
Mi piacerebbe avere le vostre opinioni sull’argomento.
Commentate, se vi va…

Post correlati

Lascia un commento