Mi chiamo Federica.
Giovane mamma (ma ahimè non mamma giovane), moglie (senza fede, ma fedele), lavoratrice, blogger (appassionata) su mammaraccontami e Illumilibro.
Da quando mio figlio ha iniziato a dire le sue prime parole, mi ha sempre chiesto in un modo o in un altro che gli raccontassi una storia, che gli leggessi una favola.
Adesso utilizza un linguaggio un po’ più evoluto, ma il concetto rimane lo stesso.

Mamma…mi leggi?”, dice ogni sera.
Il primo regalo che gli ho fatto è stato un libro di stoffa.
Il secondo, un libro sonoro.
Dal terzo in poi sono passata ai libri di carta (prima cartonati, poi flessibili).
Lui non ha la scatola dei giochi, ma quella dei libri. E i libri sono i suoi giochi.Il 20 Giugno del 2016 sono diventata mamma per la seconda volta e dopo aver sistemato tutto il necessario per il nuovo bambino (cullina, fasciatoio ecc…), ho recuperato dalla soffitta lo scatolone con i primi libri che avevo regalato al mio primogenito.
Un po’ prematuro, ma sono lì, in attesa 🙂 Vien da sé che i miei pensieri siano sempre sintonizzati sul come raccontare e spiegare ad un bambino.
Ma su questo blog non racconto solo ai bambini, ma anche alle mamme, future mamme, nonni, zii e tutti coloro che apprezzeranno il mio modo di raccontare.
Su questo blog parlo di libri (e come potrebbe essere diversamente): Cerca i post con etichetta mammaraccontalibro. 
E faccio un resoconto delle piccole e grandi conquiste e scoperte che faccio come mamma, dei miei progressi, dei tentativi, dei successi e dei miei fallimenti.
Perché non si smette mai di imparare e qui tento di mettere un po’ di ordine in ogni piccolo passo che faccio.
Ho tante passioni, ma anche tante cose che non amo.
Amo imparare.
Non amo i giochi di società e i videogiochi
Amo il restauro e il riuso.
Non amo stirare, cucire e lavare il pavimento.
Amo le lingue, imparare dalle culture diverse dalla mia, parlare con chi sa più cose di me.
Non amo la televisione (intesa come ciò che ci viene propinato dai vari palinsesti televisivi).
Amo il teatro, guardarlo, crearlo. Diffonderlo.
Amo leggere.
Amo il mio book club (Illumilibro) di cui sono co-fondatrice e che si riunisce dal lontano 2008.
Amo Londra, la mia città.
Ho imparato ad amare l’Italia, il mio Paese e il Paese in cui vivo.

Prima di diventare mamma

I miei interessi sono stati pressoché quasi sempre nel campo artistico, provando a trovare la creatività e le emozioni in ogni aspetto della vita, anche il più arido.
In tenera età ho iniziato lo studio di uno strumento bellissimo e completo come il Pianoforte che mi ha aperto alla cultura musicale e all’educazione emotiva che ne deriva. Poi, sempre in cerca di nuove sfide sono approdata al teatro passando anche attraverso l’attività di Clown Dottore.
Durante gli anni che ho dedicato al Teatro, allo studio, alle emozioni uniche e vibranti del palco, ho affiancato anche una attività di volontario nel campo della “donazione di voce” per i non vedenti e più in generale per quanti necessitano di aiuto in questo senso. Ho capito quanto la voce, ben usata, possa essere dolce musica per le orecchie di chi ne ha bisogno e possa aiutare chiunque ad accostarsi alla lettura e all’apprendimento in genere.
In questo percorso ho anche potuto esercitarmi nella lettura per bambini.
E più o meno nello stesso periodo ho iniziato una formazione per Clown Dottore operando con i bambini negli ambulatori pediatrici, donando loro il sorriso, l’empatia e il mio coinvolgimento, senza mai impormi e ritirandomi al momento opportuno.
Ho altresì operato nelle case di riposo per anziani, dove il tentativo era quello di prosciugare quella tristezza e solitudine che
trasuda dai muri. Interventi emotivamente molto impegnativi direi, ma altrettanto carichi di vita e di energia.
Negli anni seguenti poi mi è stato chiesto di animare alcune feste di compleanno per bambini. Ulteriore sfida che ho preso con interesse e nella quale ho messo molto di quello che avevo imparato come clown dottore, non proponendo quindi solo sculture di palloncini e quant’altro, ma una modalità bambino-centrica che mi permetteva di trasportare i piccoli nel campo in cui tutto è per loro più naturale, cioè proprio quello del clown.

Tutto questo in maniera molto attiva prima di diventare mamma.
Adesso che ho due bambini cerco di essere ancora un po’ tutto questo, facendo tesoro di ciò che ho imparato e utilizzando le mie esperienze con loro ed i loro amichetti.

Se volete contattarmi, scrivete a mammaraccontami o tramite la mia pagina Facebook

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •